Dai rifiuti all'energia

 

Impianti per il recupero e la valorizzazione dei materiali

  • Separazione frazione secca e frazione umida mediante vagliatura meccanica;
  • triturazione di rifiuti ingombranti;
  • compostaggio della frazione umida e sua raffinazione;
  • valorizzazione delle frazioni di raccolta differenziata (vetro, carta, plastica, alluminio);
  • sistema a Rx per individuazione metalli e contenitori esplosivi;
  • sistema di separazione metalli;
  • stazione di trasferimento rifiuti;
  • piazzola di contenimento di rifiuti ingombranti o speciali (riciclerie).


Impianti per il recupero energetico

  • Impianti di termovalorizzazione dei rifiuti per la cogenerazione di energia elettrica e calore;
  • impianti abbattimento inquinanti contenuti nei fumi di combustione dei rifiuti, deacidificazione e denitrificazione (DeNOx) a bassa temperatura tramite processi di riduzione non catalitica (SNCR = selective non catalytic reduction) o catalitica (SCR = selective catalytic reduction);
  • impianti di captazione del biogas da discarica rifiuti e loro utilizzo per la co-generazione di energia elettrica e termica.


Impianti ausiliari

  • Impianti per il trattamento ed il recupero dei sottoprodotti degli impianti di termodistruzione dei rifiuti, che consistono principalmente in tre distinte tipologie di residui:
    • le scorie separate sul fondo della camera di combustione;
    • le ceneri volanti trattenute dalle apparecchiature di depolverazione; - i sottoprodotti derivanti dal controllo delle emissioni, con processi a secco o semisecco (residui solidi dell’assorbimento) o con sistemi di lavaggio ad umido (fanghi provenienti dalla depurazione degli spurghi delle torri);
  • impianti di depurazione delle acque provenienti da percolato di discarica, strippaggio inquinanti da acque di falda, depurazione delle acque da pulizia stradale.