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Crescono umido, carta, plastica e metalli.

Milano, 14 maggio 2013 – La percentuale media di raccolta differenziata registrata nel Comune di Milano nel primo quadrimestre del 2013 è del 41,2%; oltre 6 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la quota di rifiuti differenziati si attestava al 35%: per Milano, un significativo passo avanti ottenuto in soli 12 mesi.

Decisive per il conseguimento di questo risultato sono state le novità introdotte nel corso del 2012 da AMSA, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Milano, nel sistema di gestione dei rifiuti.

Grazie all’introduzione del sacco trasparente per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, i cittadini sono stati maggiormente incentivati a rispettare le regole e hanno migliorato la quantità e la qualità della raccolta differenziata.

In crescita i rifiuti organici raccolti (8.400 tonnellate in più rispetto al primo quadrimestre del 2012), ma anche le altre tipologie di materiali, come ad esempio gli imballaggi in plastica e metallo - aumentati del 20%, pari a 2.200 tonnellate - hanno beneficiato dell’introduzione del sacco trasparente. Trend positivo anche per la carta (oltre 22.000 tonnellate nel 2013, +4,8% rispetto al primo quadrimestre 2012), frazione che rappresenta un decimo dei rifiuti raccolti a Milano.

L’avvio del progetto di estensione della raccolta dell’umido a tutte le utenze domestiche di Milano ha consentito un’ulteriore spinta alla raccolta differenziata. Nella zona sud ovest di Milano, dove la raccolta è partita lo scorso 26 novembre, la quota di rifiuti raccolti in maniera differenziata ha raggiunto il 47%. Prossima scadenza il 24 giugno, quando la raccolta dell’umido sarà estesa alle famiglie che risiedono nel sud est di Milano (l’intera zona 4 e parte delle zone 1, 3 e 5).

Fra novembre e dicembre 2012, inoltre, AMSA ha avviato un’attività di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini, con l’invio a tutte le famiglie, di una guida alla raccolta differenziata e un pratico schema riassuntivo con l’elenco di oltre 100 materiali più comuni e l’indicazione del sacco/contenitore in cui vanno conferiti.

Paola Petrone, direttore generale di AMSA, ha affermato: “siamo molto soddisfatti degli ottimi risultati fin qui raggiunti, ottenuti grazie all’impegno di AMSA e alla nostra capacità di coniugare efficienza con elevati standard di qualità dei servizi offerti, ma soprattutto grazie alla straordinaria risposta della cittadinanza alle innovazioni introdotte nel corso dell’anno dall’azienda nel sistema di raccolta dei rifiuti, su richiesta del Comune di Milano”.

“Sono risultati davvero importanti per Milano e i milanesi, che ogni mese di più dimostrano di impegnarsi insieme a noi per migliorare la nostra città”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Anche in vista di Expo 2015, per coinvolgere sempre più cittadini in questo progetto di crescita ambientale, Assessorato e AMSA sono impegnati in queste settimane in una serie di incontri per raccontare successi e novità nei Consigli di Zona”.

È importante sottolineare, infine, che il sistema di gestione dei rifiuti milanese ha il pregio di essere a “discarica zero”; nessun rifiuto primario viene conferito in discarica. I rifiuti indifferenziati non riciclabili, raccolti nel sacco trasparente, vengono trasportati presso il termovalorizzazione con recupero energetico Silla 2. L’impianto, situato nel quartiere di Figino a Milano, produce energia elettrica e termica per il teleriscaldamento di Milano e di Comuni limitrofi, utilizzando come combustibile proprio i rifiuti che non possono essere riciclati. A pieno regime, la centrale è in grado di produrre calore sufficiente a riscaldare oltre 20.000 famiglie producendo acqua calda che viene convogliata in pressione, attraverso tubature sotterranee, alle abitazioni del quartiere Gallaratese e al nuovo polo della Fiera di Rho-Pero nonché ad utenze di Comuni limitrofi allacciati alla rete di teleriscaldamento. L’energia elettrica prodotta dall’impianto può far fronte invece al consumo energetico annuo di oltre 130.000 famiglie.

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