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Milano, 18 dicembre 2007 - Sono circa quaranta i detenuti delle tre carceri di Bollate, Opera e San Vittore che sono stati coinvolti, a partire dal mese di agosto, da AMSA con un contratto di collaborazione a tempo determinato.
Grazie ad un accordo stipulato tra il Comune di Milano, l’AMSA e il Carcere di Bollate finalizzato al recupero dei detenuti, è stato possibile assumere nelle fila di Amsa un significativo numero di carcerati che sono stati inseriti in un programma di lavoro specifico. L’inserimento ha previsto la formazione di gruppi di lavoro misti – composti da detenuti e da dipendenti Amsa - per la raccolta delle foglie, la rimozione dei graffiti e la pulizia dei parchi. I contratti con le persone coinvolte nel progetto sono stati prorogati fino a fine gennaio 2008.

Questa mattina in Sala Alessi sono state raccolte le testimonianze dei soggetti che hanno partecipato all’iniziativa. Erano presenti il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, l’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo, l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli, il presidente della Sottocommissione Carceri Alberto Garocchio, il Provveditore Generale delle carceri lombarde Luigi Pagano e il responsabile dei Servizi direzionali Amsa Salvatore Cappello.

Prima di iniziare le attività, il personale Amsa ha dedicato giornate di formazione ai detenuti presso il carcere. Per la prima volta, diverse istituzioni si sono unite in un progetto di grande valore sociale e unico nel suo genere in tutta Italia. In questo modo, Milano si conferma come modello di solidarietà, ma anche di efficienza e di lavoro anche nell’aiutare i carcerati a recuperare la propria vita e la propria dignità.

“Si tratta di un’operazione nobile e riuscita – ha commentato l’assessore Cadeo -. Ora però vogliamo ampliarla perchè questo è un modo utile per contribuire al ritorno dei detenuti alla società civile. Amsa è una realtà molto vicina e cara ai milanesi, per questo può essere un ulteriore stimolo anche per i detenuti, che entrano di nuovo in a contatto con la città”.

“Su precisa indicazione del Sindaco Moratti – spiega l’assessore Moioli – le aziende municipalizzate stanno allargando la loro capacità di assunzione a tante persone che si trovano in una condizione di disagio. Il Celav, il centro di orientamento al lavoro per adulti in difficoltà, che svolge la sua attività presso l’Assessorato alle Politiche sociali, durante il 2007 ha permesso a più di 150 persone di trovare un lavoro regolare, presso cooperative e aziende. Inoltre – ha annunciato Moioli - firmerò presto con l’Unione Artigiani un’intesa per realizzare a Milano una scuolabottega rivolta agli adolescenti”.

“I preoccupanti dati sul sovraffollamento delle carceri – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri – rendono ancora più necessario investire sui percorsi rieducativi. A Milano e in Lombardia sono molti gli esempi di attività lavorative e formative che vedono impegnate le istituzioni accanto alle associazioni, alle autorità di vigilanza e alla Polizia penitenziaria”.

“Il coinvolgimento diretto dei detenuti in attività socialmente utili – ha proseguito Manfredi Palmeri – interessa tutta la collettività e non solo i soggetti che partecipano ai progetti: la rieducazione di chi è in carcere rispetta la sua futura presenza nella società e, non dimentichiamolo, l’articolo 27 della Costituzione”.

“Amsa è da sempre impegnata al servizio della Città di Milano. Un impegno che dura da 100 anni e che rappresenta la forza della nostra azienda - ha detto Cappello di Amsa -. E’ proprio per questo motivo che abbiamo aderito con entusiasmo al progetto promosso dalla sottocomissione Carceri del Comune, perché ci è sembrato giusto – attraverso questa partnership - dare una mano a chi è stato più sfortunato, offrendogli anche un eventuale sbocco lavorativo al termine della pena. La formazione delle squadre miste (formate da carcerati e da dipendenti dell’azienda) ha dato ottimi risultati e i detenuti hanno saputo integrarsi perfettamente con i nuovi colleghi. Un progetto importante per la nostra città, sia dal punto di vista sociale, che pratico. L’inserimento di questi detenuti infatti, ci ha permesso di creare nuove squadre di lavoro sui graffiti, sulla pulizia dei parchi e sulla raccolta delle foglie, che sicuramente hanno contribuito alla pulizia e al decoro di Milano”.

 


Cristina Stancari

Responsabile Comunicazione
AMSA S.p.A
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Cell. 335. 7685938
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